Monitor a 240Hz: cosa cambia rispetto a 144Hz e a 60Hz

Monitor a 240Hz

Acquistare un monitor per il proprio PC è stata, di solito, una scelta molto facile che si rispecchia spesso nello scegliere quello che ci sembra avere un’immagine nitida e uniforme. Tuttavia, questa caratteristica si scontra con il tipo di uso che si fa del proprio PC. Infatti un’immagine statica è uniforme proprio perché non si muove, mentre le cose cambiano quando si osservano immagini in movimento come la riproduzione di un film o di un videogioco. A questo proposito sono nati i monitor con frequenze alte e basati sulle tecnologie G-Sync e Free-Sinc che permettono la visione di immagini nitide anche in situazioni concitate come quelle che si producono durante la visione di un videogioco.

Sostanzialmente esistono 3 tipologie generali di monitor con  frequenze di 60, 144 e Monitor a 240Hz ai quali poi si associano diverse tipologie di frequenze intermedie che ogni produttore inserisce per diversificare i propri monitor come i 75, 120 e 160Hz per citarne alcune. Ma cosa cambia effettivamente? analizziamo in dettaglio ogni elemento:

Cosa sono V-sinc, G-Sinc e Free-Sinc

Per dirla in parole povere, la frequenza di aggiornamento dei monitor espressa in Hertz si deve uniformare alla velocità con cui una scheda video riesce a “disegnare” un’immagine sullo schermo per ottenere una visione uniforme senza artefatti visivi o difetti come il taglio dell’immagine durante la riproduzione. Ebbene a questo scopo esistono dei “trucchi” per così dire che permettono a entrambe le apparecchiature di “parlarsi” per ottenere un compromesso tra velocità e qualità visiva. Questi sono il V-Sync presente su tutte le schede video, il G-Sync presente sulle schede Nvidia Geforce e il Free-Sync per le schede AMD.

Attraverso l’effetto del V-Sync gli FPS vengono “tagliati” alla metà della frequenza del monitor oppure uniformati a quella effettiva. Quindi su un monitor a 60Hz si avranno 30 FPS fissi in caso una scheda video non riesca a generarne più di 60 oppure 60 FPS fissi in caso ne generi di più. Per gli altri due effetti proprietari il discorso è leggermente diverso perché si basano sull’hardware delle rispettive schede, ma in linea di massima si comportano in modo simile al V-Sync.

Quanti FPS genera una scheda video?

Le schede video prodotte nel 2017 da Nvidia e AMD sono totalmente diverse da quelle viste negli ultimi anni e il motivo sta nel processo produttivo delle GPU di ultima generazione che sono pensate per ottenere il massimo delle potenzialità. A questa caratteristica si associa un quantitativo di RAM video molto alto e soprattutto di tipo GDDR5 che ne aumenta significativamente la velocità di trasferimento dati sia sulla stessa scheda video sia verso la CPU del computer.

Grazie a queste caratteristiche gli FPS che generano le ultime GPU sono sempre elevati e anche se nei modelli base si deve un po’ giocare con gli effetti grafici, la resa rimane sempre alta. Grazie a questo incremento significativo di velocità da parte delle nuove schede video, l’acquisto di un monitor particolarmente performante non è più una scelta che devono fare gli utenti appartenenti a una cerchia ristretta che possono permettersi una GPU dal coso elevato. Ma, allora, qual’è il monitor più adatto alle nostre esigenze? Un Monitor a 240Hz?

Monitor a 240Hz: quale acquistare tra 60, 144 e 240Hz?

Nel quadro tecnologico attuale non esiste effettivamente un scheda video capace di generare sempre e comunque 240 FPS con qualsiasi videogioco in modo da uniformarsi alla frequenza di un monitor con tale capacità di refresh. Tuttavia le schede video più performanti come la 1080ti di Nvidia o la Vega64 di AMD riescono a superare i 144 FPS e quindi in giochi frenetici come i first person shooter, dove le situazioni concitate sono continuamente prodotte a video, avere un riscontro più elevato delle immagini sul monitor permette di essere più precisi negli scontri. In questo caso un 240Hz è indicato.

Se invece siete appassionati di videogiochi in terza persona, come RPG o FPS non frenetici e altri tipi, la scelta più ovvia sarà quella di un 144Hz. Stessa cosa se state cercando un monitor su cui guardare i vostri film in full HD con una qualità più elevata rispetto al solito 50Hz.

Il 60Hz è invece indicato per tutte le altre situazioni, come anche giocare a giochi di ultima generazione senza dover per forza spendere un patrimonio. Infatti la resa qualitativa rimane comunque molto alta perché prima del monitor è la scheda video che genera le immagini e se questa non è in grado di generarle in modo fluido e senza cali di frame rate, non c’è monitor che possa ovviare a queste mancanze.